HomeEmilia RomagnaCartellino rosso al figlio. Papà-carabiniere aggredisce l’arbitroRavenna, il fattaccio in una partita di calcio giovanile. Ora il genitore è stato indagato per lesioni e minacce.Un arbitro a terra dopo essere stato picchiato: a Lido Adriano un altro fattaccioRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciIl cartellino rosso arriva in momento chiave. Ma è pur sempre un’espulsione in una partita di ragazzi, una delle tante che ogni fine settimana si vedono sui campi da calcio. Ma quando il fischio finale spegne il gioco, la tensione non si ferma. Quello che doveva restare un episodio di sport giovanile, fatto di errori, decisioni arbitrali e inevitabili proteste, si trasforma invece in una vicenda destinata ad approdare in tribunale. È il 9 settembre 2023, torneo giovanile Ravenna Top Cup, a Lido Adriano. In campo ci sono Genoa e la Peluso Academy di Napoli. L’arbitro, un giovane direttore di gara dell’Aia di Ravenna, si avvia verso gli spogliatoi convinto di avere chiuso la sua partita. Invece, secondo la sua denuncia, viene raggiunto da due uomini entrati nell’area senza essere inseriti nelle distinte ufficiali.

Il primo lo affronta verbalmente e lo strattona. Il secondo è il padre del calciatore appena espulso. Si presenta come pubblico ufficiale, pretende di vedere i documenti dell’arbitro, lo afferra per un braccio e lo spinge con forza. Poi urla una frase che il direttore di gara non dimenticherà: "Io ti taglio". L’aggressione dura una quarantina di secondi. L’arbitro racconta di avere cercato aiuto con lo sguardo. Racconta anche che alcuni dirigenti presenti sarebbero rimasti a osservare senza intervenire. Così riesce a liberarsi, entra nello spogliatoio, chiude la porta a chiave e chiama le forze dell’ordine e il presidente della sezione Aia. Soltanto quando arrivano due volanti della polizia esce dal locale e indica uno degli aggressori: il padre del ragazzo espulso, l’unico che riesce a riconoscere con certezza.