Si allarga il «fermo preventivo», con la possibilità anche per la polizia locale di intervenire
Il governo si prepara a rimettere mano al Ddl sicurezza già domani, con l’obiettivo di rafforzare le misure contro le cosiddette «maranza». Secondo quanto riporta Francesco Bechis per Il Messaggero, in mattinata è prevista una riunione tecnica a Palazzo Chigi per definire gli ultimi dettagli del testo, che potrebbe poi arrivare in Consiglio dei ministri nel pomeriggio. L’ipotesi allo studio, confermata anche da Ansa, riguarda l’estensione del fermo preventivo, la misura che consente alle forze dell’ordine di trattenere una persona fino a 12 ore senza il via libera di un giudice quando esiste un pericolo concreto per l’ordine pubblico, anche ai Vigili urbani e alla Polizia locale. «L’articolo è ancora da definire», spiegano fonti di governo citate dal Messaggero, che parlano comunque di un provvedimento vicino al via libera.
La stretta del governo dopo il caos al Colosseo
Dietro l’accelerazione ci sarebbero valutazioni condivise dalla stessa Giorgia Meloni, dagli alleati di maggioranza e dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, tutti orientati verso un irrigidimento della norma dopo gli ultimi episodi di violenza urbana. Il riferimento è soprattutto all’aggressione avvenuta nei pressi del Colosseo, dove un gruppo di giovani ha preso di mira due volanti della Polizia Locale di Roma. Nei giorni successivi il Viminale ha lanciato un’operazione straordinaria nella zona, con oltre 350 persone identificate, 10 arresti e 9 denunce, annunciando anche un potenziamento stabile dei presidi. Proprio ieri Piantedosi ha reso noto che un 18enne egiziano coinvolto in quell’aggressione è stato espulso e rimpatriato in Egitto, dopo una valutazione della sua pericolosità sociale.










