Il ministro degli Esteri Antonio Tajani, durante il Consiglio Esteri a Bruxelles, ha detto che l’Italia non è “pregiudizialmente contraria” alle sanzioni nei confronti dei coloni israeliani in Cisgiordania, ma che è una decisione da prendere all’unanimità e richiederà tempi lunghi, con “attente valutazioni”. Negli scorsi giorni, quattro coloni hanno aggredito alcuni giornalisti, tra cui due italiani.
Oggi il Consiglio Affari esteri dell'Unione europea, composto dai ministri degli Esteri dei 27 Paesi Ue, si è riunito a Bruxelles. Tra i temi all'ordine del giorno c'era anche "la Cisgiordania, anche per quanto riguarda le opzioni in vista di ulteriori misure di carattere commerciale". Ovvero, sanzioni ai coloni israeliani che risiedono illegalmente in quei territori. Tuttavia, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha fatto sapere che non sono arrivate decisioni.
La posizione dell'Italia, ha sottolineato, non è "pregiudizialmente contraria", ma bisogna "esaminare" la proposta e "fare una valutazione approfondita", su cui servirà un voto "all'unanimità". Dunque, sarà difficile che si arrivi a una decisione "prima delle elezioni in Israele", in programma il 27 ottobre 2026. Il ministro lo ha ribadito nonostante ieri, in Cisgiordania, quattro coloni abbiano aggredito alcuni giornalisti, tra cui due italiani, nelle vicinanze di Ramallah. L'aggressione contro giornalisti italiani in Cisgiordania La vicenda, avvenuta sabato, ha riguardato Daniele Raineri e Gabriele Micalizzi, giornalista e fotografo del Post. Stando a quanto ha riportato Raineri, i due viaggiavano dietro un'altra auto che trasportava alcuni giornalisti della CNN. Quattro coloni, quando le auto si trovavano vicino al villaggio di Sinjil, hanno bloccato la strada con la propria auto e si sono avvicinati con mazze e pietre. Poi hanno rotto il parabrezza del veicolo su cui si trovavano gli italiani. La polizia locale ha arrestato quattro uomini sospettati di essere i colpevoli.










