<p><strong>Watches of Switzerland</strong>, secondo delle fonti interne, avrebbe avviato da qualche mese alcuni colloqui su potenziali offerte per rilevare e ritirare dalla borsa di Londra, dove è quotato, il rivenditore di orologi di lusso.
La società, con sede nel Regno Unito, opera attraverso una serie di insegne retail e distribuisce i segnatempo delle più prestigiose maison orologiere a livello mondiale.
Gestisce boutique monomarca per conto di <strong>Rolex</strong>, <strong>Omega</strong>, <strong>Tag Heuer</strong>, <strong>Breitling</strong>, <strong>Tudor</strong>, <strong>Grand Seiko </strong>e<strong> </strong>Bulgari. </p> <p>Le azioni della società quotata, le cui vendite sono suddivise più o meno equamente tra Regno Unito e Stati Uniti, sono aumentate del 55% quest’anno, raggiungendo circa 7,20 sterline (8,45 euro), grazie alla forte domanda di orologi di lusso di marchi come Rolex e <strong>Cartier</strong>.
Tuttavia, secondo i dati <strong>Lseg</strong>, le azioni rimangono a meno della metà del picco raggiunto nel 2022, a testimonianza del rallentamento delle vendite di lusso in Europa negli ultimi anni.
Il valore delle azioni è crollato nel 2023 dopo l’acquisizione del rivenditore svizzero <strong>Bucherer </strong>da parte del principale fornitore Rolex, operazione che alcuni analisti hanno interpretato come una minaccia al rapporto tra la casa orologiera e Watches of Switzerland.<br> L’amministratore delegato di Watches of Switzerland, <strong>Brian Duffy</strong>, ha risposto alle prime proposte perché ritiene che il mercato azionario sottovaluti l’azienda.







