Due alpinisti sono morti sul Gran Paradiso a seguito della caduta in un crepaccio. I corpi sono stati recuperati dal Soccorso alpino valdostano che li cercava dal 9 luglio, giorno in cui avevano lasciato il rifugio Vittorio Emanuele II per l'ascensione. Nei giorni scorsi sono stati effettuati alcuni sorvoli in elicottero, con esito negativo.

Questa mattina è stato individuato il crepaccio e sono stati estratti due alpinisti che erano caduti ad una profondità di circa 20 metri. Le operazioni di riconoscimento sono affidate alla guardia di finanza di Entrèves-Courmayeur. Le vittime sono entrambe di nazionalità romena. A dare l'allarme è stato il figlio di uno dei due quando non è riuscito a contattarli. I corpi sono stati trovati a 3.700 metri di quota, sull'itinerario di discesa dal Gran Paradiso.

Ieri un altro incidente in quota ha provocato il decesso di due persone, verso le 11, sulla cresta dell'Hörnli, a circa 4.030 metri, sul versante svizzero del Cervino. Lo ha comunicato la polizia cantonale del Vallese. I due stavano scendendo a valle. Un altro scalatore, testimone dei fatti, ha immediatamente dato l'allarme e i soccorsi sono giunti sul posto a bordo di un elicottero di Air Zermatt. Il medico ha potuto solo constatare il decesso dei due alpinisti. Le vittime non sono ancora state formalmente identificate.