<p>Il rallentamento del mercato globale dei diamanti continua a lasciare il segno. <strong>De Beers</strong><strong> </strong>ha annunciato la sospensione per due anni delle attività nella miniera di Venetia, la più grande del Sudafrica e responsabile di circa il 40% della produzione diamantifera del Paese.

Una decisione che riflette la persistente debolezza della domanda di pietre naturali, messa sotto pressione dalla concorrenza dei diamanti sintetici e dalla frenata dei consumi in Cina. </p> <p>La mossa arriva in un periodo in cui il proprietario, <strong>Anglo american plc</strong>, si trova in una fase avanzata per la cessione dell’attività dopo anni di scarsa performance che hanno messo a dura prova la pazienza degli investitori.

Di fatto, De Beers ha cercato di ridurre la produzione per sostenere i prezzi, ma un eccesso di pietre provenienti dall’Angola e la domanda debole hanno vanificato tali sforzi.

L’azienda ha dichiarato che «le condizioni del trading di diamanti grezzi dovrebbero rimanere difficili nel breve termine», con una diminuzione della produzione e la chiusura di miniere da parte di diversi produttori. </p> <p>Ai confini con il Botswana e lo Zimbabwe, la miniera è gestita da oltre 30 anni dalla società e impiega circa 4.400 dipendenti.