A Wimbledon si gioca sempre su due superfici: l’erba perfettamente rasata del Centre Court (rigorosamente tagliata a 0,8 millimetri, non uno di più, non uno di meno) e il tappeto invisibile dell’eleganza britannica. La prima premia chi serve meglio, la seconda chi sa attraversare il Royal Box con classe. Nel 2026 il protagonista è stato Jannik Sinner, che ha conquistato il titolo per il secondo anno consecutivo battendo in quattro set il tedesco Alexander Zverev, ma attorno a lui è andato in scena il consueto torneo parallelo: quello dei look.

Jannik Sinner e Alexander Zverev.

Perché a Wimbledon la partita non finisce mai al termine dell’ultimo set. Continua sugli spalti, nel Royal Box, tra cappelli impeccabili (e a volte improbabili), completi sartoriali e look studiati con quella particolare arte british di sembrare casuali mentre, in realtà, nulla è lasciato al caso.

Sinner rimane fedele alla sua estetica da campione contemporaneo

Jannik Sinner. @ZUMA Press, Inc./Alamy Live News