| 13 Luglio 2026 15:02 |
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(Adnkronos) –
Non si ferma l’escalation tra Stati Uniti e Iran. Lo Stretto di Hormuz resta al centro dello scontro. E il Centcom, il Comando centrale Usa responsabile per le attività militari nella regione, rende noto di aver utilizzato nei raid effettuati nelle scorse ore contro l’Iran “droni d’attacco unidirezionali (one-way attack aerial drones) e droni navali d’attacco unidirezionali (one-way attack sea drone) per la prima volta”. Nessun dettaglio su quanti e quali droni in particolare siano stati impiegati nelle operazioni a cui Teheran non ha mancato di rispondere. I droni d’attacco unidirezionali sono quelli pensati per colpire senza fare rientro in base, anche detti droni kamikaze.
Il comunicato spiega che il 12 luglio sono stati colpiti obiettivi, decine di obiettivi, in varie zone della Repubblica islamica utilizzando “munizioni di precisione” per “ridurre le capacità dell’Iran di continuare ad attaccare il traffico marittimo internazionale che passa dallo Stretto di Hormuz”. Le forze del Centcom, si legge, hanno “utilizzato caccia, navi militari, droni d’attacco unidirezionali e droni navali d’attacco unidirezionali per la prima volta” per colpire gli obiettivi iraniani.









