Dal versante penale a quello contabile. Una nuova inchiesta, questa volta aperta dalla Procura della Corte dei conti, su presunte irregolarità nella gestione dell’Azienda territoriale per l’edilizia residenziale pubblica che coinvolge vertici e dirigenti Aterp che si sono succeduti nell’ultimo quinquiennio. La Guardia di finanza di Catanzaro, su delega della magistratura contabile ha notificato un invito a dedurre nei confronti di nove professionisti. Si tratta dei commissari straordinari pro tempore l’ingegnere Ambrogio Mascherpa 61 anni, di Rende e l’avvocato Paolo Petrolo, di Vibo; l’attuale commissario l’avvocato Maria Grazia Iannini, 50 anni, di Corigliano Calabro, il direttore amministrativo Aterp Pasquale Cannatelli; i direttori amministrativi Mario Talarico ed Eugenia Rita Minicò, 68enne i dirigenti amministrativi Domenico Albino, 68 anni, di Lamezia; Giuseppe Barilaro, 37 anni, di Catanzaro; Luciano De Pascali, di Vibo Valentia.

“Canoni di locazione non riscossi e inquilini non sfrattati”

Nell’invito a dedurre, che costituisce il primo atto formale con cui la Procura contabile comunica ai presunti responsabili l’avvio di un’azione nei loro confronti, si ipotizza un presunto danno erariale complessivo di circa 4 milioni e quattrocentomila euro per non aver proceduto alla riscossione dei canoni di locazione degli inquilini morosi o per non averli sfrattati in seguito al mancato pagamento dei fitti, a spese dell’Aterp stessa e della Regione Calabria. Vertici e dirigenti Aterp nei termini di legge avranno la possibilità di depositare memorie, documenti o di farsi sentire dal titolare delle indagini fornendo la loro versione dei fatti e chiarire la propria posizione.