Lungo oltre 17 metri, il nuovo arrivato raccoglie l’eredità del celebre 56’ Rivale e l’evoluzione stilistica introdotta dal 68’ Diable, sintetizzando due anime che fino a pochi anni fa sembravano difficili da conciliare: quella dell’open sportivo, veloce e adrenalinico, e quella di uno yacht pensato per permanenze più lunghe, comfort elevato e una vita di bordo sempre più sofisticata.
La direzione è chiara e riflette un cambiamento più ampio nel mercato internazionale della nautica di lusso. L’armatore contemporaneo non cerca più soltanto performance o esclusività, ma un prodotto capace di adattarsi a diversi stili di utilizzo, dalla crociera veloce al weekend in rada, fino all’intrattenimento degli ospiti.
L’evoluzione e la filosofia
Il nuovo 58’ Capri interpreta questa evoluzione attraverso un design che conserva tutti i codici estetici di Riva, introducendo però elementi destinati a diventare nuovi segni distintivi. Il più evidente è il cupolino fisso, perfettamente integrato nelle linee dello scafo, che protegge il ponte principale senza rinunciare alla pulizia delle proporzioni e contribuisce a definire una silhouette contemporanea, elegante e immediatamente riconoscibile.
Dietro il progetto rimane la firma di Mauro Micheli e Sergio Beretta di Officina Italiana Design, da oltre trent’anni responsabili dello stile Riva insieme al comitato strategico di prodotto e alla direzione engineering di Ferretti Group. Il risultato è un equilibrio che continua a rappresentare uno degli asset competitivi del brand: innovare senza perdere quell’identità che ha trasformato Riva in una delle icone mondiali del Made in Italy.






