Simone Vagnozzi è molto chiaro, qualora Darren Cahill dovesse decidere di ritirarsi a fine stagione e dunque abbandonare il team di Jannik Sinner, lui andrebbe subito alla ricerca di un altro coach con cui smezzare lavoro e soprattutto giorni al seguito del campione azzurro: “Un anno intero io non ce la faccio come persona, da solo, è anche giusto che ci sia un’altra persona dove ci diamo il cambio”.
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Simone Vagnozzi confessa che sì, "un pochino ha pianto", dopo il secondo trionfo a Wimbledon di Jannik Sinner, che domenica ha vinto per il secondo anno di fila il torneo londinese battendo in finale Alexander Zverev. Il 24enne altoatesino sta continuando a scrivere la storia del tennis mondiale e non ha nessuna intenzione di fermarsi, dopo essere arrivato al quinto torneo del Grande Slam messo in bacheca. Alle sue spalle Sinner ha un team eccezionale, che ha ringraziato più volte per come lo ha accompagnato nel percorso di recupero, fisico e mentale, dopo la mazzata del crollo accusato al Roland Garros. Un team che tuttavia a fine stagione potrebbe perdere il ‘super coach' Darren Cahill, un'eventualità di fronte alla quale Vagnozzi già sa cosa sarà necessario fare.









