Pubblicato il

13/07/2026 - 10:39 CEST

Nell’UE, una parte dell’elettricità rinnovabile in eccesso viene talvolta sprecata perché non c’è sufficiente capacità di stoccaggio fino al momento in cui serve. Le centrali a combustibili fossili restano necessarie quando la produzione da rinnovabili cala. La domanda di elettricità è in aumento, trainata da veicoli elettrici, pompe di calore e data centre alimentati dall’intelligenza artificiale. Ampliare gli impianti di accumulo è diventato sempre più importante per mantenere il sistema elettrico affidabile e pulito.

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Il 26 giugno i ministri dell’Energia dell’UE hanno firmato il primo accordo tripartito del blocco sull’accumulo di energia, che riunisce Stati membri, industria e istituzioni finanziarie. Ventidue Paesi si sono impegnati ad aggiungere 30–35 gigawatt di nuova capacità di stoccaggio entro il 2028, contribuendo all’obiettivo dell’UE di arrivare a 200 gigawatt entro il 2030, rispetto ai circa 55 gigawatt attuali.