<p>Carel Industries torna a fare M&A dopo tre anni.

Venerdì 10 luglio la multinazionale italiana che produce hardware e software per la gestione di impianti di condizionamento, a mercati chiusi, ha comunicato l’acquisizione di Cotes (100%). </p> <h2>Chi è la danese Cotes</h2> <p>Fondato nel 1986 e con sede in Danimarca, Cotes è un player riconosciuto nella produzione di deumidificatori ad adsorbimento.

L’energia eolica offshore rappresenta attualmente una quota importante dei ricavi (Equita stima due terzi delle vendite), ambito nel quale la società ha sviluppato una leadership indiscussa grazie a soluzioni co-progettate con gli Oem e protette da brevetti.

Questo punto di forza le ha consentito di instaurare relazioni di lunga durata con primari Oem globali, produttori indipendenti di energia e fornitori di servizi. </p> <p> </p> <p>Sulla base della propria solida competenza tecnologica, Cotes ha costruito una presenza in crescita in numerose applicazioni industriali nelle quali un rigoroso controllo dell’umidità è fondamentale per le prestazioni operative, tra cui l’industria farmaceutica, la lavorazione alimentare, la conservazione a freddo, la produzione di batterie e molte altre.

Con oltre 120 dipendenti, la società opera attraverso la propria sede centrale ad Aarhus in Danimarca, un impianto produttivo in Polonia e attività commerciali supportate da un’ampia rete internazionale di distribuzione e partner. </p> <h2>Acquisizione con impatto positivo sull’ebitda e l’eps 2026 di Carel Industries</h2> <p>A fine 2026 Cotes dovrebbe generare 31,5 milioni di euro di vendite con un ebitda di 6,5 milioni (margini al 20% vs 21% di Carel Industries).