Quando si parla di affidabilità, esistono alcuni motori che negli anni sono riusciti a costruirsi una reputazione quasi leggendaria. Propulsori capaci di percorrere oltre 500.000 chilometri, e in molti casi anche di più, a patto di essere sottoposti a una manutenzione regolare.

In un periodo in cui le moderne motorizzazioni sono sempre più sofisticate e ricche di sistemi dedicati alla riduzione di consumi ed emissioni, molti automobilisti continuano a guardare con interesse ai propulsori progettati tra gli anni Novanta e i primi anni Duemila. Motori meno complessi dal punto di vista tecnico, ma diventati famosi per robustezza e durata nel tempo.

Naturalmente non esiste un propulsore indistruttibile: lo stile di guida, la qualità della manutenzione e il rispetto degli intervalli di assistenza restano determinanti. Alcuni motori, però, hanno dimostrato negli anni una capacità fuori dal comune di accumulare chilometri.

Volkswagen 1.9 TDI: il diesel diventato un’icona

Tra i propulsori più citati quando si parla di lunga durata c’è senza dubbio il Volkswagen 1.9 TDI. Introdotto negli anni Novanta, questo quattro cilindri turbodiesel è stato installato su numerosi modelli del Gruppo Volkswagen, tra cui Golf, Passat, Polo, Bora, ma anche Audi A3, Skoda Fabia, Octavia, Seat Ibiza e Leon.