Da Jurassic Park a Peaky Blinders passando per un ruolo mancato da James Bond andato poi a Timothy Dalton: il cinema mondiale è in lutto per la morte di Sam Neill, un attore-icona anche grazie al ruolo del paleontologo Alan Grant nella franchise dei dinosauri killer di Steven Spielberg.
Neill è morto a Sydney a 78 anni: una scomparsa improvvisa e inaspettata dal momento che in aprile lui stesso aveva annunciato di aver superato grazie a una cura sperimentale un raro e aggressivo linfoma che lo aveva colpito quattro anni fa.
Nato a Omagh, nell'Irlanda del Nord, Neill era cresciuto in Nuova Zelanda dove la famiglia si era trasferita quando lui era bambino. Nella nuova patria il piccolo Sam dovette affrontare non poche difficoltà tra i coetanei che lo prendevano in giro per la balbuzie: un difetto superato proprio salendo sul palcoscenico per le recite scolastiche.
Neill ha avuto una carriera lunga oltre cinque decenni e parti in 150 produzioni in cui si e' distinto per la straordinaria versatilità con cui aveva alternato cinema d'autore, blockbuster hollywoodiani e televisione. Dopo gli esordi nel cinema australiano con La mia brillante carriera (1979), Neill fu preso sotto l'ala protettrice da James Mason, la star del cinema britannico, che ne aveva intuito il talento e lo aiuto' a farsi strada.










