Se è presto per dire «ricominciamo», dal Filadelfia arriva un messaggio: c’è (ancora) voglia di Toro. Si sente dai fischi che piovono sugli steward perché i cancelli non aprono esattamente alle 9.45 e si vede dalle quasi 2000 persone accorse allo storico impianto per approfittare delle porte aperte. Non era scontato dopo una stagione che stava per precipitare in campo e molto complicata fuori, con lo sciopero dei gruppi organizzati negli ultimi quattro mesi. Nonostante tutto, si intravede una nuova luce oltre il muro, anche se il percorso è tutto da costruire, come ricorda il messaggio ben visibile appiccicato dalla Curva Maratona in gradinata: «Con questa ambizione sarà sempre contestazione, vendi buffone», lo striscione rivolto al patron Cairo. Stavolta è una protesta silenziosa. La grande macchia che colora di granata la tribuna centrale è evidente. Il fattore Ignazio Abate fa la sua parte. «Ci piace, è uno da Toro», dice la gente rimasta più fredda un anno fa per Baroni. Basta l’ingresso in campo di Paleari, che tornerà a fare il vice appena arriva il nuovo titolare della porta, per scatenare i primi applausi. Lui, Zapata e il nuovo allenatore sono stati i più cercati dal popolo granata, che ha cominciato ad apprezzare anche il baby Cacciamani, rientrato dal prestito alla Juve Stabia. Mercato Torino: Oristanio, portiere e difensore le priorità di Abate La novità più croccante della linea giovane si è già messa in mostra con un paio di serpentine e il primo assist a Zapata nella partitella finale. Ma il primo gol della stagione l’ha timbrato Oristanio, l’unico innesto di un mercato che adesso deve piazzare altri due tasselli nel puzzle: oltre al portiere titolare - oggi il Torino sceglie tra Perri, Livakovic e Gill - e almeno un difensore centrale. Il preferito è Comuzzo, ma anche l’inglese Nelson del Leicester è molto considerato. Il club di Cairo vuole affrettare le trattative, d’ora in avanti la squadra farà sul serio. Ritiro del Torino a Pinzolo: inizia il lavoro di Ignazio Abate Dopo il fine settimana servito quasi come riscaldamento, comincia la vera e propria preparazione. Il Torino è partito per Pinzolo subito dopo la seduta in città e stamane ha in programma il primo allenamento in Trentino, dove passerà 12 giorni. Adesso tocca ad Abate, dopo il pieno di energia tra i tifosi, cominciare ad assemblare una squadra che, per filosofia e interpreti, dovrà essere molto diversa se si vogliono troncare i ponti con il passato e costruire qualcosa di diverso. Ma la sfida passa anche da una nuova era che bisogna aprire con la gente, per provarci l’allenatore deve avere un prodotto in cui ci si possa tornare ad identificare. Petrachi chiama i tifosi: le amichevoli estive del Torino al Filadelfia «Capisco i tifosi, ma sta nascendo un Torino con una dignità importante, mi auguro di rivederli allo stadio, pensiamo tutti quanti al bene comune, il resto non conta», ci mette la faccia il direttore sportivo Petrachi. Intanto, sono in via di definizione altre due amichevoli: il 31 contro l’Entella (Serie B) e il 5 agosto contro il Vado (Serie C), entrambe al Filadelfia. In tutto saranno 7 i test estivi.