Chissà se i mezzi procedevano nella stessa direzione, se si sono incrociati, sfiorati o se uno dei due ha fatto una manovra azzardata. L’unica certezza è la scena drammatica che si sono trovati davanti i soccorritori appena giunti sul posto: tre giovani in terra, feriti ma coscienti, e un pollice staccato di netto e rimasto sull’asfalto. A perdere il dito è uno dei due giovani che erano in sella a una Vespa, che per cause tutte da accertare si è scontrata con la moto guidata da un’altra persona. Un dramma che potrebbe ancora avere un lieto fine dato che il 30enne è stato poi trasferito con l’ambulanza dall’ospedale "Versilia" a quello di Modena con i medici che tenteranno di riattaccargli il dito.

L’incidente è avvenuto sabato sera intorno alle 20 in via Oberdan, a due passi dal Museo Mitoraj. Eppure, nonostante a quell’ora i bar e ristoranti del centro storico fossero pieni di gente, la Polizia locale non ha trovato nessun testimone in grado di fornire informazioni utili per capire la dinamica, che resta ancora un mistero. La zona è quella all’altezza del parcheggio prima del museo. La Polizia locale, giunta sul posto insieme alla Croce Verde di Pietrasanta, l’ambulanza infermieristica di Capezzano Pianore e la Misericordia di Seravezza, ha potuto solo constatare che la moto era andata a schiantarsi contro il lampione accanto alla scultura "Amanti alati" di Eugenio Riotto, ma per poter ricostruire i fatti l’unica testimonianza possibile sarà quella dei tre feriti. Per poter eseguire tutti i rilievi del caso, via Oberdan è stata chiusa più o meno fino alle 21,15.