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Fabio Savelli

Il successo contro Zverev ha portato altri 3,6 milioni di sterline nelle casse del campione azzurro. Tra premi, sponsor e investimenti immobiliari la «Sinner Spa» è già oltre gli 80 milioni di valore economico

La storia sportiva di Jannik Sinner si trasforma anche in una nuova pagina della sua storia economica. Con la vittoria contro Alexander Zverev nella finale di Wimbledon e la conquista del secondo titolo consecutivo sull’erba di Church Road, il campione altoatesino aggiunge al suo patrimonio un assegno da 3,6 milioni di sterline, circa 4,25 milioni di euro. Il montepremi complessivo dell’edizione 2026 dei Championships ha raggiunto il record di 64,2 milioni di sterline, circa 75,8 milioni di euro, con una crescita del 20% rispetto all’anno precedente. Se il vincitore del singolare maschile e femminile incassa 3,6 milioni di sterline, il secondo classificato si ferma a 1,8 milioni (circa 2,12 milioni di euro).

La corsa verso quota cento milioniIl trionfo londinese arriva in una fase in cui l’impero economico di Sinner ha già superato una soglia simbolica: quella degli 80 milioni di euro di valore complessivo considerando premi sportivi, contratti pubblicitari, diritti d’immagine e investimenti. A 24 anni, il numero uno italiano non è più soltanto un atleta vincente, ma un vero asset economico. La sua “Sinner Spa” comprende una rete di attività che ruotano intorno al marchio personale, alla gestione dei contratti e agli investimenti patrimoniali. Una macchina che, con nuovi successi sportivi e rinnovi commerciali, punta ormai verso la soglia dei 100 milioni.