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Marta Serafini

Tra i possibili successori anche il ministro della Difesa Fedorov, mentre Kiev accelera su difesa aerea e attacchi a lungo raggio contro la Russia.

Kiev cambia pelle. La guerra impone a Volodymyr Zelensky un nuovo passo anche al governo. La premier Yulia Svyrydenko ha presentato le dimissioni, che ora dovranno passare dalla Rada, il Parlamento monocamerale ucraino. È il terzo rimpasto di peso dall’inizio dell’invasione russa su larga scala, dopo quelli del 2024 e del 2025. Non una semplice rotazione di poltrone, dunque, ma il tentativo di mettere la macchina dello Stato al ritmo della guerra. Più rapida, più verticale, più capace di decidere. In cima all’agenda ci sono gli accordi con Washington per produrre su licenza missili Patriot, lo scudo antibalistico europeo e la necessità di ottenere armi prima che l’offensiva russa consumi uomini, città e consenso.

La successione è già aperta. Secondo Ukrainska Pravda, i nomi in valutazione sono quattro: Mykhailo Fedorov, Oleksii Chernyshov, Yuliia Svyrydenko e Oleksandr Kubrakov. Il più in auge è Fedorov, giovane ministro della Difesa e volto della modernizzazione tecnologica ucraina. È lui, oggi, il profilo che meglio sembra incarnare la svolta chiesta da Zelensky: meno burocrazia, più integrazione tra industria, droni, digitale e apparato militare. Il presidente ha annunciato anche cambi ai vertici delle forze dell’ordine. Il messaggio interno è netto: nessuna struttura è intoccabile, se rallenta la risposta bellica.