Sette ritratti scelti tra migliaia: la malattia di Michela Murgia, le confessioni di Paolo Sorrentino e Giorgio Armani, il lungo inseguimento a Rahul GandhiPubblichiamo l’introduzione al libro Aldo Cazzullo. Le grandi interviste, che martedì 14 luglio sarà in abbinamento gratuito con il Corriere della Sera. Il volume raccoglie le interviste a: Giorgio Armani, Rahul Gandhi, Michela Murgia, Gianna Nannini, Gino Paoli, Paolo Sorrentino, Vasco Rossi. Quali interviste salvare, dopo che ne hai fatte migliaia?Molti hanno parlato delle loro malattie. Gianluca Vialli mi disse: «Sto male, combatterò». Fedez mi raccontò: «Sono guarito». Nessuno prima di lei aveva detto: «Sono malata, e morirò». Per questo l'intervista a Michela Murgia va salvata.Giorgio Armani a novant'anni non aveva mai parlato della sua omosessualità. Forse perché nessuno gliel'aveva mai chiesto. Quando con Paola Pollo gli posi il tema, si irrigidì: «Chi le ha detto che ho avuto amori omosessuali?». «Maestro, lo sanno tutti». Rimase a lungo in silenzio. Poi raccontò una storia dolcissima, che all’evidenza sentiva la necessità di raccontare, prima di andarsene.Gino Paoli aveva un arco di vita unico per un artista italiano: aveva visto il fascismo, la guerra, la Liberazione; aveva scritto canzoni che a settant'anni di distanza cantiamo ancora; aveva anche molto sofferto, seppellendo un figlio.Tra le tante artiste che ho intervistato scelgo Gianna Nannini per il coraggio e la sincerità con cui si è aperta. Lo stesso vale per Vasco Rossi, che mi ha raccontato suoi trionfi e anche momenti più difficili della sua vita, come il carcere e le sofferte paternità, figli nati negli stessi giorni da donne diverse. E vale per Paolo Sorrentino, che per la prima volta raccontò la vera storia della morte dei suoi genitori, che poi ha trasformato in un film.L'intervista che ho inseguito più a lungo è quella a Rahul Gandhi, che ha passato la vita a far dimenticare di essere figlio di un’italiana.Dopo anni di inseguimento, mi ha detto: «Ti do l'intervista, ma devi venire in Kashmir». Spero vi lasci l'impressione di forza morale che ha lasciato a me.