Le previsioni dell’abrogato Dl. 89/2026 relative ai tax credit carburanti agricoli e fertilizzanti, con la conversione del Dl. 63/2026 ad opera della Legge 113/2026, sono state confermate in toto.
La conversione in Legge del Dl. 42/2026 aveva esteso il credito d’imposta di cui all’articolo 8-ter del Dl. 38/2026, inizialmente pensato per l’acquisto «di gasolio e benzina per l’alimentazione dei mezzi utilizzati per l’esercizio delle attività agricole», anche all’acquisto di carburanti destinati al «riscaldamento di serre destinate alla coltivazione di piante orticole». Il Dl. 89/2026, ora abrogato e «assorbito» dal Dl. 63/2026 convertito giovedì 25 giugno, ne aveva allargato il perimetro temporale ampliandolo dal mese di marzo 2026 al trimestre marzo-maggio dell’anno in corso.
Il tutto con una dotazione complessiva di 90 milioni di euro. L’articolo 1-ter inserito nel Dl. 63/2026, con i commi 3-6, conferma l’istituzione del credito d’imposta per l’acquisto di fertilizzanti agricoli nel medesimo trimestre marzo-maggio 2026. Il credito d’imposta carburanti potrà ammontare «fino al 20 per cento della spesa sostenuta» al netto dell’Iva. Tale soglia, pertanto, rappresenta l’intensità massima del beneficio.






