“Non esiste nessuna inchiesta di Report sull’eolico condizionata da Lavitola. In generale, non esiste nessuna inchiesta di Report condizionata da Lavitola”. Sigfrido Ranucci commenta così l’annuncio di Fratelli d’Italia di voler presentare un esposto in Procura per verificare presunte influenze del faccendiere pregiudicato – amico del conduttore e indagato come mandante dell’attentato ai suoi danni – sugli argomenti trattati dal programma. I meloniani, in particolare, insinuano che Report abbia attaccato esponenti laziali del partito per “vendicare” il diniego delle autorizzazioni regionali a Lavitola per un progetto di sfruttamento dell’energia eolica. Ma quel servizio risale al 2020, quando la Regione era amministrata dal centrosinistra, e l’esponente di FdI di cui si parla viene da tutt’altra area geografica. Interpellato dall’Ansa, Ranucci nega categoricamente che l’ex direttore dell’Avanti abbia mai influito sulle scelte editoriali: “Questo possono testimoniarlo tutti i collaboratori che hanno partecipato alle inchieste. Quindi l’esposto di Fratelli d’Italia si basa su presupposti del tutto errati“, afferma. “Lavitola è stato testimone e fonte in due inchieste, una sui Canadair e l’altra su Berlusconi, dove tra parentesi è anche apparso chiaramente. Sono stati altri che hanno usato Lavitola come fonte ai tempi della casa di Fini. Ed è stato usato dal governo Berlusconi”, contrattacca.
Ranucci: "Mai un'inchiesta condizionata da Lavitola". E la redazione di Report lancia una protesta contro la sospensione
Dopo l'esposto di Fratelli d'Italia, il conduttore nega categoricamente che il faccendiere abbia mai influito sulle scelte editoriali










