Roma, 12 lug. (askanews) – È finita con una lunga coda di polemiche la sfida tra Norvegia e Inghilterra. Non solo per il discusso gol dell’1-1 segnato da Jude Bellingham, con il pallone che secondo i norvegesi potrebbe aver colpito il cavo della spider cam prima di arrivare al centrocampista inglese (e quindi sospendere l’azione), ma anche per il botta e risposta tra Bellingham e il suo allenatore Thomas Tuchel.
Il ct dell’Inghilterra, dopo la vittoria sofferta 2-1, aveva ammesso senza troppi giri di parole: “Siamo stati fortunati. Il modo in cui abbiamo giocato è stato sciatto, abbiamo commesso molti errori tecnici. Questo non riguarda la mentalità, ma dobbiamo fare meglio”.
Parole che non sono piaciute a Bellingham, protagonista della serata. Il numero 10 inglese ha difeso la prestazione della squadra e risposto al tecnico: “Non penso sia così. Forse non sa cosa significa affrontare una squadra con Haaland, Odegaard, Nusa, Sorloth e altri grandi giocatori. Non si vince ogni partita facendo girare la palla con mille passaggi. A volte bisogna vincere sporco”.
Bellingham ha poi parlato del rapporto con Erling Haaland, suo ex compagno al Borussia Dortmund e grande amico: “La gente ci ha visto come rivali per 90 minuti, io ho visto solo mio fratello. Sapevo come si sentiva perché ci sono passato anch’io. Sono andato subito da lui non per le telecamere o per i titoli, ma solo per ricordargli che una partita non definirà mai chi è. Domani sarà sempre mio fratello”.










