Cento cantieri per tutta la città. Ecco lo scenario con cui i torinesi dovranno fare i conti nei prossimi due mesi. Oggi sono 59 quelli disseminati a Torino, ma il loro numero è destinato a crescere rapidamente, con l'aggiunta di altri 41 interventi stradali entro la fine dell'estate. Cambierà di volta in volta il tipo di lavoro - scavi, posa di tubi, sistemazioni dell'asfalto - ma non il risultato: in un modo o nell'altro tutti finiranno per incidere sulla viabilità, restringendo le carreggiate, chiudendo intere strade o costringendo i mezzi pubblici a deviare il loro percorso. Il numero è più alto del solito perché maggiori sono i fondi destinati alla manutenzione stradale, grazie ai 32 milioni messi a disposizione da qualche mese da Fondazione Crt: «La volontà è di proseguire queste lavorazioni durante l'estate, quando il traffico è minore, per contenere i disagi - spiega l'assessore alla Cura della città, Francesco Tresso - e restituire ai cittadini strade e marciapiedi più sicuri e accessibili». Chi gestisce i cantieri a Torino: Iren, Comune, Smat e fibra ottica Fra i 59 cantieri già aperti in città, a fare la parte del leone sono quelli di Iren: quindici in tutto, avviati per estendere la rete del teleriscaldamento o intervenire su quella elettrica, finita sotto pressione nelle ultime settimane a causa dei blackout. Subito dopo vengono i primi 14 del Comune, con gli operai impegnati a rattoppare buche, rifare l'asfalto o realizzare nuovi marciapiedi. Nove, invece, sono gli interventi di Smat sulla rete idrica, ai quali se ne aggiungono altrettanti dedicati al potenziamento della fibra ottica.