D’estate la televisione resta (forse) più «accesa» nel daytime (ovvero durante la giornata) che nella prima serata (al netto dei Mondiali di calcio, vero fenomeno estivo in termini di ascolti, anche l’altra sera con Francia – Marocco a 7,3 milioni per il primo tempo, e di Temptation Island). Programmi in edizione estiva oppure proposte in parte nuove o rinnovate caratterizzano l’offerta della giornata, a cominciare dalla mattina. È opportuno ricordare che, nella fascia mattutina, oltre quattro milioni e mezzo di italiani trovano compagnia, informazione e approfondimento fra le reti lineari di Rai, Mediaset, La7 e le altre. Sono iniziati, come si diceva, le versioni estive o i programmi nuovi pensati per l’estate, che devono anche tenere sotto controllo i costi. Fra questi, Morning News in onda su Canale 5 con la conduzione di Dario Maltese prende il posto di Mattino Cinque, affidato durante l’anno alla doppia conduzione di Federica Panicucci e Francesco Vecchi. Il confronto della mattina estiva è con Unomattina, nell’edizione condotta da Alessandro Greco e Carolina Rey. Morning News, due ore di approfondimento giornalistico fra cronaca, politica e costume, mostra segni di crescita evidente rispetto alla scorsa stagione dello scorso anno (quando partì a fine giugno): quest’anno la trasmissione raggiunge il 22% di share, un dato decisamente superiore alla media di rete (850 mila spettatori medi dalla partenza, anticipata quest’anno il 4 giugno). Si tratta di un pubblico equilibrato fra uomini e donne, con un picco importante sul target giovane (25-34 anni) del 35% di share, che non lascia indietro il pubblico più anziano (23% di share). Più tradizionale la formula (e il pubblico) di Unomattina su Rai1, che (nel confronto omogeno, ovvero dal 4 giugno) raccoglie il 19,4% di share (753 mila spettatori medi): premianti sono, in questo caso, gli spettatori con più di 65 anni (24,5% di share), con una netta prevalenza femminile (21,9% di share sul target). La tv, ancor più quella del daytime, è abitudine e ritualità che va costruita con pazienza giorno per giorno, pensando a quel pubblico che d’estate trova compagnia e inclusione proprio grazie alla tv
La televisione del daytime costruita tra abitudine e ritualità
D’estate la televisione resta (forse) più «accesa» nel daytime (ovvero durante la giornata) che nella prima serata (al netto dei Mondiali di calcio, vero fenomeno estivo in termini di ascolti,









