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Salvatore Riggio

Un infortunio alla gamba destra dell'irlandese occorso nei primissimi secondi del main event di UFC 329 ha decretato il successo di Max Holloway per k.o

La notte che doveva sancire la rinascita sportiva di Conor McGregor si è trasformata in un lampo nel peggiore degli incubi all’interno dell'Ottagono. Il rientro dell’irlandese a cinque anni dall’ultima apparizione è durato un soffio: un infortunio alla gamba destra occorso nei primissimi secondi del main event di UFC 329 ha decretato il successo di Max Holloway per k.o. tecnico in appena 69 secondi.

Un confronto di fatto mai nato, che lascia aperti pesanti interrogativi sulla natura del problema fisico, localizzato stavolta sull’arto opposto rispetto a quello fratturato e operato alla tibia nel 2021. Impossibile stabilire se il danno risalisse alle sessioni di allenamento, se sia emerso durante la sfilata d’ingresso o al primo tentativo di calcio. Dubbi che tormentano i fan, specie chi ha speso fortune per accaparrarsi i biglietti in prima fila da oltre 40mila dollari (35mila euro al cambio attuale). L’amarezza si mischia alla consapevolezza che la parabola agonistica di «The Notorious» sia giunta al tramonto: quel minuto scarso ha mostrato un fighter quasi 38enne ormai troppo fragile per combattere in sicurezza.