BRENTONICO. Non ha smesso un solo momento di cercarlo, anche da solo, perlustrando ogni metro quadrato dell’altopiano di Brentonico. Purtroppo, senza fortuna. Di suo padre, Gino Paoli, scomparso da una decina di giorni, finora nessuna traccia.

«Viviamo una vita sospesa e in continua attesa di una notizia che metta fine alla nostra incertezza e ci consenta di affrontare ed elaborare il nostro dolore», afferma Alessandro Paoli, da qualche tempo trasferitosi a Riva del Garda dove lavora già da alcuni anni.

La sua ultima settimana l’ha trascorsa setacciando ogni porzione di bosco alla ricerca di qualsiasi indizio utile nelle ricerche del padre, sparito nel nulla giovedì sera della scorsa settimana. «Ho percorso qualcosa come 90 chilometri, ma non posso spingermi oltre - spiega -, mi sono preso una settimana di ferie e adesso devo rientrare al lavoro».

Prima, però, vuole tentare il tutto per tutto dando corso, oggi e domani, con alcuni amici e familiari, a un’ampia operazione di ricerca nell’area che ancora manca all’appello. Si tratta della zona che va dalla località Festa di Brentonico a Maso Palù e Malga Mortigola.

«È un’area boschiva e con grandi prati, poco servita dai sentieri, che sovrasta l’abitato di San Giacomo. Mi viene da pensare che se non l’abbiamo trovato da nessun’altra parte è lì che potrebbe trovarsi mio padre», sottolinea il figlio dell’85enne roveretano. «Se non dovessimo trovarlo neppure lì non resterebbe che pensare che possa trovarsi in qualche anfratto, stretto e poco visibile, in cui si è rifugiato per qualche motivo, oppure che sia salito a bordo di qualche veicolo facendosi dare un passaggio fino al fondovalle e poi chissà dove».