Il canale di raccolta delle acque che si trova a bordo strada, vicino al cimitero di Chiusdino, era piuttosto profondo. Quasi tre metri. Il daino, un esemplare adulto caduto all’interno, non riusciva più ad uscire. Sembra che si trovasse lì da più di un giorno quando sono stati chiamati i vigili del fuoco. Solo loro sapevano come fare per evitare che morisse prigioniero del cemento, per la fame e la sete visto anche per il grande caldo di questi giorni. Poco dopo le 9 la segnalazione al comando provinciale che ha inviato sul posto una squadra. Ma anche personale Saf, del nucleo speleo alpino fluviale, specializzato in soccorsi in zone e condizioni impervie. Al contempo veniva avvertito il veterinario perché sarebbe stato impossibile agire senza il suo intervento. L’animale è stato imbracato e tirato su, dopo essere stato leggermente sedato per non farlo agitare. Quando è stato portato in superficie, l’hanno rimesso subito in libertà in una zona sicura. Nonostante le ore trascorse nel canale e il trambusto per il salvataggio, terminato intorno a mezzogiorno, non ci ha pensato due volte e si è allontanato con sicurezza. Quanto al canale di raccolta delle acque a bordo strada, è stato avvertito anche il Comune per evitare che magari, in futuro, possa rappresentare un pericolo.