Più la verde e silenziosa quiete delle colline diocesane che la ressa rivierasca romagnola si addice al vescovo della diocesi di Cesena-Sarsina Antonio Giuseppe Caiazzo, nato nella splendida Calabria, terra che evoca mare cristallino, natura incontaminata e desiderio di ricercare silenzio e raccoglimento.

Don Pino, andrà in vacanza?

"Qualche giorno dai miei familiari, in Calabria. Ho sempre incoraggiato i sacerdoti a prendersi una pausa dagli impegni pastorali per ritemprarsi nel corpo ma anche nello spirito. È importante avere il tempo per contemplare la bellezza che ci circonda, mare, campagna e montagna. Opportunità per pregare e leggere, meditare, coltivando la vita interiore. Lo dico ai preti, quindi anche a me. Per la verità avrò pochi giorni a disposizione".

Quali sono i luoghi preferiti delle sue vacanze?

"Di solito sceglievo la Toscana sulla Garfagnana, o l’Abruzzo, ai piedi del Gran Sasso, o il Veneto sull’altopiano di Asiago. Preferivo andare in oasi di pace, lontano da casa, dalla Calabria, per stare più tranquillo. Ho tentato di farlo in Sila ma sono scappato. Tutti mi conoscevano e giustamente approfittavano per chiedermi colloqui. Quindi addio riposo".