L’area del cantiere è ben visibile, un po’ perché occupa tutta la carreggiata per 130 metri con teli frangivista, un po’ perché ti ritrovi escavatori e camion di fronte se arrivi in auto da via Petruccio Moro, convinto di dover svoltare a sinistra su via Caterina Sforza. Il cantiere per il rifacimento delle fogne, oltre che delle reti luce e gas della via che corre parallela a corso Diaz è iniziato da poco più di un mese, ma lo stupore delle persone che si trovano di fronte alle reti che lo delimitano sembra sempre nuovo. Anche per chi viene in bici non è sempre agevole capire se e dove passare. C’è un passaggio per i pedoni a ridosso delle abitazioni, per i residenti è sempre consentito l’accesso.
Chi invece si è accorto subito di quanto sia ’ingombrante’ l’intervento, sono quelle poche attività commerciali che animano via Sforza, che si sono viste quasi azzerare il passaggio delle persone e, con questo, anche i loro incassi. Stretti tra la rete da cantiere e le facciate delle case, percorrendo i 130 metri di passaggio pedonale si incappa così nella vetrina di un forno con il cartello chiuso fino all’8 settembre causa cantiere. Anche la parrucchiera non è presente, in questo caso però la chiusura è solo per questa settimana. I residenti ci dicono che anche l’idraulico ha deciso di prendersi una pausa. L’enosteria ne approfitta per fare degli interventi sulla cucina, ma è una decisione di ripiego, indotta dai lavori, mentre chi rimane deve fare i conti con scontrini sempre più magri.








