Di: Luigi Jorio (swissinfo.ch) “Abbiamo raggiunto gli obiettivi sia in termini di sicurezza ferroviaria, sia di produzione elettrica”, afferma Joseph Scuderi, fondatore della start-up Sun-Ways. Oltre 11’000 treni sono transitati sopra i pannelli solari e l’installazione ha dimostrato di essere “perfettamente stabile e sicura al loro passaggio” dice a Swissinfo.Nell’aprile 2025 Sun-Ways ha installato i moduli solari su un tratto ferroviario di cento metri a Buttes, un villaggio del Canton Neuchâtel. Le celle fotovoltaiche sono posizionate tra i binari, sulle traversine ferroviarie.https://rsi.cue.rsi.ch/info/scienza-e-tecnologia/L%E2%80%99energia-solare-che-arriva-dai-binari-del-treno--2776771.htmlLa particolarità è che sono facilmente rimovibili in caso di manutenzione dell’infrastruttura ferroviaria. Si tratta del primo impianto di questo tipo al mondo.Pannelli solari ripuliti dal passaggio dei treniLa corrente generata dai pannelli fotovoltaici è immessa nella rete elettrica locale. Nonostante uno stop di circa un mese, dovuto alla neve e soprattutto a lavori tecnici già pianificati, la centrale solare ferroviaria ha prodotto oltre 16’000 kilowattora (kWh) di elettricità dal 20 maggio 2025. Si tratta di un quantitativo pari al consumo medio annuo di tre o quattro famiglie.Secondo Sun‑Ways, i circa 5’320 chilometri della rete ferroviaria svizzera, al netto dei tratti in galleria o poco soleggiati, potrebbero produrre fino a un miliardo di kWh di energia solare all’anno. Questo corrisponde al consumo di 300’000 nuclei familiari o al 2% della corrente utilizzata in Svizzera.Scuderi sostiene di aver trovato una soluzione al problema della pulizia dei pannelli solari. Inizialmente, pensava di eliminare la polvere accumulata sulla superficie delle celle fotovoltaiche con una spazzola cilindrica montata in coda al treno. “Ci siamo però resi conto che a ogni passaggio del convoglio si crea un movimento d’aria che spazza via tutta la polvere” dice. Sulla tratta, i treni raggiungono una velocità massima di 90 km/h.L’altro sviluppo positivo, prosegue, riguarda la facilità di rimozione dei pannelli. Scuderi spiega che grazie ad appositi strumenti è possibile staccare dai binari e scollegare dalla rete elettrica un modulo composto da tre pannelli solari e lungo sei metri, in circa dieci minuti. “Questo aspetto è fondamentale quando occorre sostituire una traversina o effettuare saldature sulle rotaie” afferma.Nessun conflitto tra pannelli solari e circolazione dei treniTransN, l’azienda di trasporti pubblici del Canton Neuchâtel che gestisce il tratto di Buttes, conferma che il sistema solare tra i binari non ha interferito con l’esercizio ferroviario quotidiano. “Non ci sono stati conflitti con l’infrastruttura, la manutenzione o la circolazione dei treni” scrive Aline Odot, portavoce di TransN, a Swissinfo.Il rischio di abbagliamento per i macchinisti di locomotive, spesso indicato tra i possibili problemi di questa tecnologia, non sembra trovare riscontro. TransN afferma di non aver ricevuto alcuna segnalazione in tal senso da parte del suo personale.Le Ferrovie federali svizzere, che gestiscono la gran parte della rete nel Paese, affermano di seguire gli sviluppi del progetto senza esserne partner. Prevedono di realizzare impianti fotovoltaici non tra i binari, bensì su edifici e superfici di loro proprietà, come stazioni, barriere antirumore e centri di manutenzione.Interesse per il solare ferroviario in Francia e ItaliaLa centrale solare ferroviaria di Sun-Ways ha il sostegno dell’Agenzia svizzera per la promozione dell’innovazione e ha da subito suscitato un forte interesse all’estero.
I pannelli solari tra i binari funzionano e piacciono - RSI
Pannelli solari tra i binari: la centrale di Sun-Ways a Buttes funziona. Dopo un anno, sicurezza confermata e interesse da Francia, Italia e Asia.










