HomeForlìCronacaBicentenario di Lega, la minoranza non ci staModigliana, la mostra trasloca a Palazzo Pretorio per motivi di sicurezza. "Immagine non coerente, si valorizzano solo le opere in prestito"Palazzo Pretorio sede della pinacoteca ‘Silvestro Lega’, sotto il pittore macchiaioloRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciLa mostra ‘Silvestro Lega. La causa della Patria, la Causa dell’arte’ sarà dedicata all’insigne Maestro della Macchia nell’anno del bicentenario della nascita a Modigliana, suo borgo natio. Il sindaco Jader Dardi, con l’assessora Sabrina Samorì, ha spiegato giovedì scorso in commissione cultura che la mostra sta acquisendo "significative adesioni per la concessione di opere in prestito". E ha aggiunto che "Al fine di garantire il pieno rispetto degli standard museali di sicurezza richiesti per la tutela e la conservazione delle opere, si è reso necessario organizzare l’esposizione nei locali della pinacoteca comunale di Palazzo Pretorio, che consentono di predisporre gli adeguati presidi di sicurezza e le necessarie condizioni di controllo e vigilanza per l’accoglienza e la custodia delle opere esposte".

La notizia, a meno di due mesi dall’inaugurazione dell’importante esposizione, curata da Gianfranco Brunelli, vice presidente della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, ha irritato i componenti delle due minoranze consiliari, Adriano Cheli e Silvia Mazzoni, e dell’assente Alba Maria Continelli. "Ciò comporterà il temporaneo ‘disallestimento’ della collezione permanente della pinacoteca – ha aggiunto il sindaco – che resterà aperta fino a domenica 19 luglio e riaprirà solo da sabato 12 settembre fino a domenica 13 dicembre, data di chiusura della mostra". Per Cheli la riduzione della collezione permanente proprio in occasione del bicentenario "rischia di trasmettere un’immagine non coerente con l’importanza dell’anniversario, valorizzando esclusivamente le opere in prestito e i loro proprietari, anziché il paese di Modigliana, la sua storia e il legame con Silvestro Lega". Contestata pure la scelta di un Comitato scientifico composto esclusivamente da studiosi esterni al territorio, mentre a Modigliana "sono presenti studiosi e realtà culturali che hanno già curato studi su Lega, organizzato mostre dedicate e promosso iniziative come le Feste dell’Ottocento".