Duecento telefonate ai pompieri in un paio d'ore. Il primo temporale che smorza la morsa dell'afa dopo undici giorni di secca lascia alberi e tegole caduti in città e in provincia, senza provocare danni gravi. Alberi caduti e tegole divelte a causa del maltempo Nel tardo pomeriggio di ieri l'acquazzone, con forte vento, ha rovesciato anche qualche tegola in città. I vigili del fuoco hanno lavorato intensamente per ore dopo avere ricevuto chiamate da Torino e provincia, anche da cittadini allarmati per via di pezzi di tetto traballanti. Il vento unito alla pioggia ha fatto cadere alberi nella provincia, in particolare a Osasio, Verrua Savoia e Gassino. In città si è staccato dalla radice un albero in corso Belgio. Proprio nelle ultime due settimane qui erano riesplose le polemiche con la ricomparsa delle motoseghe. Cittadini e comitati erano insorti perché contrari agli interventi, anche per la possibile presenza di nidi. Probabilmente però la manutenzione del verde ha invece impedito incidenti che si sarebbero potuti verificare. I punti interessati dagli interventi dei vigili del fuoco Sempre in corso Belgio il primo luglio, durante la penultima precipitazione che ha rinfrescato il territorio, era caduto un ramo davanti al centro anziani. Ieri altri tronchi sono precipitati nei corsi Gabetti, Massimo d'Azeglio, Trapani, Vercelli e Settembrini. Otre ai pompieri ha lavorato anche la polizia municipale. Un altro grosso fusto è caduto in piazza d'Armi. Un altro è atterrato su un bus in sosta nel viale Primo Maggio. Altri alberi sono stati sradicati in piazza Arbarello, e, da zona Lingotto, fino a Carmagnola. Decine di interventi sono stati attivati da telefonate di cittadini preoccupati perché le raffiche hanno staccato tende dai balconi. Semafori e lampioni danneggiatiA causa delle folate un pezzo di lampione è caduto in via Bonafous. In via Varano angolo corso Novara i fari di un semaforo si sono in parte staccati. Poco distante i pompieri sono intervenuti anche in corso Regio Parco per una lamiera pericolante. E se qualcuno ha sperato, per un attimo, che grazie alla pioggia si potesse attenuare l'ondata di afa, si è illuso. Daniele Cat Berro, meteorologo, spiega: «Temporali di questo tipo scorrono in fretta e non raffreddano l'aria. Quindi anche questo rovescio non mitigherà le temperature perché da oggi fino a venerdì riprenderà la grande ondata di caldo, con picchi da 35 a 37 gradi attesi per metà settimana». Da oggi intanto «torna il tempo soleggiato a oltranza. Questa estate assume connotati straordinari, le temperature medie a metà luglio sono a livelli analoghi del grande caldo nel 2003».