Jaminton Campaz è stato minacciato di morte dopo aver fallito il gol della possibile qualificazione ai quarti dei Mondiali nei supplementari di Svizzera-Colombia: il 26enne attaccante non può tornare in patria. Inevitabile pensare al precedente della tragica morte per assassinio di Andres Escobar nel 1994.

Inevitabile pensare alla tragica fine del povero Andres Escobar, assassinato a 27 anni a Medellin nel 1994 dopo che qualche giorno prima un suo autogol aveva contribuito all'eliminazione della Colombia dai Mondiali di USA '94. Il pensiero corre lì – assieme a un brivido – nel sentire quello che sta succedendo trent'anni dopo a un altro calciatore colombiano per lo stesso motivo, ovvero essere additato come il responsabile primo del fallimento della sua nazionale nella Coppa del Mondo: stavolta tocca a Jaminton Campaz subire minacce di morte per aver fallito il gol che contro la Svizzera poteva portare i Cafeteros ai quarti di finale.

La disperazione di Jaminton Campaz dopo il clamoroso gol sbagliato nel finale di Svizzera–Colombia ai Mondiali Campaz non può tornare in patria, gli è stato ovviamente sconsigliato: non è salito sull'aereo che ha riportato i suoi compagni a Bogotà. Nessuno vuole correre il minimo rischio che si ripeta l'assurda tragedia di Escobar. La tragica fine di Andres Escobar nel 1994: il difensore della Colombia fu assassinato a 27 anni Quest'ultimo era un difensore e pilastro della Colombia nei primi anni '90. Durante il Mondiale statunitense del 1994 segnò un autogol nella partita contro gli Stati Uniti persa per 2-1: sarebbe servita la vittoria per passare il girone, dopo aver già perso con la Romania. Fu una delusione grandissima per una squadra che era arrivata con grandi aspettative, con una rosa che annoverava gente come Valderrama e Asprilla. La squadra tornò a casa mestamente già dopo la fase a gruppi con i soli tre punti conquistati battendo la Svizzera.