Negli occhi il successo in tre set su Djokovic nella testa il prossimo ostacolo, l'ultimo, che potrebbe portare a uno storico back to back a Wimbledon. Appuntamento con la storia Jannik Sinner è pronto a tornare in campo, sul Centre Court dell'All England Club, per difendere la sua corona contro Alex Zverev, nuovo numero 2 del ranking mondiale. In caso di successo sul tedesco, Sinner entrerebbe nella storia del tennis come il nono giocatore al mondo in grado di vincere Wimbledon per due anni consecutivi, impresa riuscita solo a giocatori del calibro di Laver, Federer, Djokovic e Alcaraz. Solo per citarne alcuni.
La vittoria su Djokovic Dopo i primi game di equilibrio al servizio e risposte precise, Sinner ha trovato il break della partita durante il nono game del primo set e, da quel momento, ha iniziato la sua rincorsa senza ostacoli fino alla finale. L'azzurro non ha mai sbagliato niente collezionando ace e vincenti per risolvere le situazioni difficili e trovando break quando necessario. Solo un Djokovic poteva annullare a Jannik dieci possibilità di break figlie, non di errori di Jannik, ma di recuperi impossibili del 39enne serbo. Ogni volta che Djokovic metteva in campo la seconda, Jannik provava ad approfittarne facendo faticare spesso il rivale e trovando break nei game decisivi della partita. Un dato che testimonia la perfezione di Sinner? Una sola palla break concessa, nel terzo set, annullata con un ace. Serve un altro dato? Sedici ace che, sommati da inizio torneo, fanno 113 da inizio del torneo segnando un nuovo record. Sedici ace a otto, 0 doppi falli a 3. Superiore in termini di vincenti (40 a 26) che per quanto riguarda la percentuale di punti totali vinti (56 a 44). Sinner non ha sbagliato niente (solo i 15 non forzati contro i 23 del rivale), non ha mai concesso break e ha primeggiato sia nelle percentuali al servizio (78 a 61) che in risposta (39 a 22). I numeri non sono opinabili e dietro a questa vittoria in tre set maturata in oltre due ore ci sono dati che spiegano la perfezione di Jannik capace di vincere 17/20 discese a rete o aggiudicarsi il 60% totale dei game disputati. Una vittoria netta, agevolata dal break nel primo set e da un Djokovic che non aveva recuperato dalle fatiche contro Aliassime nei quarti di finale. Jannik ha la meglio su uno dei tre tennisti che erano riusciti a batterlo sul campo (Australian Open, semifinale), allunga la sua striscia di vittorie sull'erba e mantiene saldo il bilancio annuale. Adesso gioca contro l'unico che, nei numeri, ha vinto più partite di lui (Zverev) ma con 7 sconfitte in più rispetto l'azzurro.Sinner-Zverev: la finale Numero uno al mondo e campione in carica contro il nuovo numero due del ranking (e reduce dal successo al Roland Garros). In questo momento Sinner-Zverev è la miglior partita del circuito e domenica, sul Centre Court di Wimbledon, i due si affronteranno nella finale dello Slam. «Essere di nuovo in finale a Wimbledon è una sensazione bellissima». Jannik Sinner si gode il successo in tre set su Novak Djokovic, ma sa che il lavoro non è finito. Domenica lo attende Alexander Zverev, reduce dal trionfo al Roland Garros e arrivato a Londra con una fiducia nuova. «Tra me e lui sarà una partita molto diversa da tutte quelle che abbiamo giocato finora - spiega il numero uno del mondo -. Sull'erba ci saranno meno scambi, meno ritmo e il servizio conterà tantissimo. Sascha sta servendo alla grande e gioca con enorme aggressività. Ha vinto uno Slam a Parigi e quella vittoria gli ha dato ancora più fiducia. Si vede da come affronta i punti importanti e da quanto sia rilassato in campo». Sinner riconosce i progressi del rivale ma guarda soprattutto a se stesso. «Sono felice di affrontarlo. Cercherò di fare del mio meglio e poi vedremo come andrà. Sarà una sfida durissima». Dopo la prestazione autoritaria contro Djokovic, l'azzurro è convinto di aver alzato il livello proprio nel momento decisivo del torneo. «Mentalmente sapevo che dovevo fare uno step in avanti e oggi ci sono riuscito. Negli ultimi giorni abbiamo lavorato tantissimo per trovare il ritmo giusto e contro Novak devi esprimere il tuo miglior tennis. Ho servito molto bene e questo mi ha aiutato. Se mi avesse strappato il servizio nel terzo set, la partita avrebbe potuto cambiare completamente». Parole di grande rispetto per Djokovic. «Contro di lui senti sempre pressione. È un'ispirazione per tutti noi e per le nuove generazioni. Vederlo ancora a questo livello è incredibile. Giocare queste partite contro Novak è un privilegio e sono convinto che mi aiuteranno anche in futuro». Quanto alla vigilia della finale, nessun rito particolare: «Non ho superstizioni. Starò con il mio team e i miei amici, magari guarderò la partita dell'Inghilterra. Cerco di godermi questi momenti, perché so quanto sia raro arrivare a una finale Slam». Sinner-Zverev: orario La finale maschile di Wimbledon è in programma domenica 12 luglio presso il Centre Court dell'impianto londinese. La sfida tra Sinner e Zverev, come da programma, sarà la seconda dalle 14:30 (orario italiano). La finale maschile, che inizerà dopo il doppio maschile, inizierà non prima delle 17 (orario italiano). Sinner-Zverev: dove vederla in chiaro Tutte le partite di Wimbledon sono visibili in diretta esclusiva su Sky Sport, ai canali Sky Sport Uno, Sky Sport Tennis e Sky Sport 4K. In streaming su NOW e tramite app Sky Go. Eccezionalmente, però, la finale tra Sinner e Zverev sarà trasmessa anche in chiaro su TV8. Sul nostro sito gli aggiornamenti in tempo reale del match.La caccia al back to back Difendere il titolo a Wimbledon è un'impresa riuscita soltanto ai più grandi della storia del tennis. L'ultimo a centrare il bis è stato Carlos Alcaraz, che ha conquistato il torneo sia nel 2023 sia nel 2024, superando in entrambe le finali Novak Djokovic.Anche il fuoriclasse serbo figura tra i campioni capaci di vincere il torneo londinese per almeno due edizioni consecutive. Djokovic ci è riuscito addirittura in tre diverse occasioni: nel 2014-2015, nel 2018-2019 e nel 2022-2023, confermando il suo straordinario dominio sull'erba dell'All England Club. Tra i record più prestigiosi spiccano le cinque affermazioni consecutive di Roger Federer, trionfatore dal 2003 al 2007, e quelle di Björn Borg, che conquistò Wimbledon per cinque anni di fila tra il 1976 e il 1980. Straordinario anche il percorso di Pete Sampras, autore di due serie vincenti: tre successi consecutivi tra il 1993 e il 1995 e altre quattro vittorie dal 1997 al 2000. Nell'élite dei campioni che hanno difeso con successo il titolo figurano inoltre John McEnroe, vincitore nel 1983 e 1984, Boris Becker, campione nel 1985 e 1986, John Newcombe, che si impose nel 1970 e 1971, e Rod Laver, primo tennista dell'era Open a conquistare due Wimbledon consecutivi grazie ai trionfi del 1968 e del 1969.Sinner-Zverev: precedenti Jannik Sinner e Sascha Zverev si sono affrontati quattordici volte in carriera: il bilancio delle vittorie pende a favore dell'azzurro con sei vittorie a cinque (10-4). Il numero uno al mondo ha vinto tutti e nove gli ultimi precedenti con la finale di Madrid di questa stagione come miglior manifesto dei precedenti visto il successo in 57 minuti.












