HomeSportKhalaili, calcio e preghiera. Inter e Milano nel destinoDue anni fa disse “no“ alla Premier per non bruciarsi: "È meglio il Belgio". Gioca per Israele ma evita post sulla nazionale. E sui social appare Rondodasosa.Due anni fa disse “no“ alla Premier per non bruciarsi: "È meglio il Belgio". Gioca per Israele ma evita post sulla nazionale. E sui social appare Rondodasosa.Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciUn venerdì di festa. Nel giorno in cui le Poste Italiane emettono l’annullo filatelico dedicato al successo in campionato, l’Inter celebra anche l’arrivo di un nuovo innesto, Anan Khalaili (nella foto), da ieri mattina a Milano per svolgere il consueto iter tra visite mediche e firma su un quinquennale da 2,2 milioni a stagione. L’esterno proveniente dall’Union Saint-Gilloise ha dato notizia del volo verso il capoluogo lombardo ai suoi follower su Instagram, postando una foto dall’interno dell’aereo privato, sbarcato a Linate attorno alle 10.30. Nell’immagine figuravano due emoji di mani in preghiera, una parte fondamentale della vita di Khalaili, musulmano osservante, proveniente da una famiglia arabo israeliana. Gli indizi social e le interviste passate raccontano di un ragazzo mentalizzato sulla carriera. Tutte le foto sui canali personali riguardano il calcio, gli allenamenti, le partite nel club. Altro dettaglio: non ci sono post che lo ritraggono con la maglia di Israele e nella “bio“ è presente l’Union Saint-Gilloise come unica realtà di appartenenza, accanto all’hashtag #allhamdulliah (lode ad Allah). Questo non ha evitato una spaccatura nel dibattito social tra i musulmani che ne evidenziano il sostanziale disinteresse per il conflitto israelo-palestinese e chi lo accusa per la scelta fatta sulla nazionale, con cui ha affrontato nei mesi scorsi anche l’Italia.