Con un lungo messaggio condiviso sui social la foodblogger e il marito Marco Gentili hanno parlato del loro nuovo progetto di vita familiare
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Due passaporti, due valigie e il cuore pieno d’amore e di gratitudine:è cominciato così il viaggio di Benedetta Rossi e Marco Gentili. “Il più importante della nostra vita”, hanno scritto sui social la foodblogger e il marito, che hanno deciso di adottare due bambini che attualmente si trovano all’estero: “Questa volta la destinazione non è solo un luogo geografico ma è la speranza di un nuovo inizio. Partiamo per completare il puzzle della nostra vita con due anime, due sorelline che il destino ha intrecciato alle nostre storie e che finalmente stiamo per stringere a noi”.L’annuncioCon un lungo post pubblicato su Instagram e Facebook Benedetta Rossi e Marco Gentili hanno parlato per la prima volta del percorso che li ha portati a scegliere l'adozione. Una decisione che la coppia ha preferito custodire con il massimo riserbo, affrontando il percorso - un iter lungo, complesso ma ricco di emozioni - lontano dai riflettori: “È stato un percorso durato anni, anni di attesa, silenzi e speranze. Abbiamo compilato carte, superato esami e affrontato le montagne russe del cuore. Abbiamo imparato ad aspettare con una pazienza che non sapevamo di avere e siamo riusciti a proteggere un sogno che oggi è ad un passo dal diventare realtà. Non è stato semplice, ma è stato il nostro modo per diventare mamma e papà”.Il silenzio socialIl viaggio verso l’adozione è entrato nella fase finale e cruciale per questo la foodblogger di “Fatto in casa da Benedetta” e il marito rimarranno lontani dai social. A spiegarlo sono stati loro stessi, chiedendo la massima comprensione ai propri follower: “Ora dovremo affrontare ancora dei passaggi formali ma delicati e poi mancheranno solo gli ultimi passi, quelli più importanti, che richiederanno ogni grammo della nostra presenza, del nostro amore e della nostra attenzione. Durante questo periodo spegneremo gli schermi, terremo i telefoni in tasca, saremo lontani da qui e dalla dimensione pubblica. Abbiamo bisogno di silenzio intorno a noi per ascoltare e accogliere tutte le emozioni che vivremo mentre nasce la nostra nuova famiglia".










