Si stringe il cerchio attorno al pirata della strada che nel pomeriggio di ieri ha investito un uomo in sella a una bicicletta elettrica sulla litoranea nord di Messina, all'altezza di Sant'Agata, per poi allontanarsi senza fermarsi a prestare soccorso.La vittima, un 30enne, è ricoverata all'ospedale Papardo, dove è stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico al volto. Fortunatamente non sarebbe in pericolo di vita.Le indagini, avviate immediatamente dopo l'incidente, sono condotte dagli agenti della Sezione Motociclisti della Polizia Municipale, coordinati dall'ispettore capo Domenico Mento. Sin dalle prime ore successive al sinistro, gli investigatori hanno raccolto numerose testimonianze e acquisito elementi ritenuti decisivi per risalire al conducente della Mercedes Classe A coinvolta nell'incidente.Determinante si sta rivelando anche il contributo di alcuni testimoni, che hanno consegnato agli agenti un fermo immagine nel quale comparirebbe l'auto pirata, estrapolato da una fotografia scattata nella zona proprio in quei momenti. Parallelamente, la Polizia Municipale ha acquisito e sta analizzando i filmati delle numerose telecamere di videosorveglianza presenti lungo la litoranea.L'automobilista, secondo la ricostruzione, dopo aver urtato la bici elettrica avrebbe proseguito la marcia in direzione Ganzirri senza fermarsi a soccorrere il ferito. Le ricerche sono tuttora in corso per rintracciarlo. Se dovesse essere individuato dalla Polizia Municipale prima di una sua eventuale presentazione spontanea al Comando, la sua posizione potrebbe aggravarsi sotto il profilo giudiziario, anche in relazione all'omissione di soccorso. Nelle prossime ore potrebbero emergere ulteriori sviluppi sull'identificazione del conducente e sulle contestazioni che gli verranno mosse.