Corinne Vella, sorella della reporter fatta saltare in aria insieme alla sua automobile nell'ottobre del 2017, parla mentre è cominciato il processo contro Yorgen Fenech, l'uomo accusato dalla Procura di Malta di essere il mandante dell'assassinio. «Il tasso di impunità per gli omicidi dei giornalisti è molto alto. Questa tendenza deve essere invertita. Se il caso otterrà giustizia, verrà stabilito uno standard per tutta l'Unione europea»«Il tasso di impunità per gli omicidi dei giornalisti è molto alto. Questa tendenza deve essere invertita. Se il caso di Daphne otterrà giustizia, verrà di fatto stabilito uno standard per tutta l'Unione europea». Da mercoledì scorso Corinne Vella, sorella di Daphne Caruana Galizia, sta seguendo quotidianamente le udienze del processo contro Yorgen Fenech, l'uomo accusato dalla Procura di Malta di essere il mandante dell'assassinio della giornalista, fatta saltare in aria insieme alla sua automoStefano VergineÈ un giornalista freelance specializzato in inchieste economiche. Ha fatto parte dei consorzi internazionali Eic e Icij. I suoi lavori sono stati pubblicati tra gli altri da Bbc, Politico.eu, Rai. È autore di diversi saggi-inchiesta tra cui Il Libro nero della Lega (Laterza) con lo scoop sul Russiagate. Panama Papers, una delle inchieste che ha realizzato, ha ricevuto il premio Pulitzer nel 2017. Il suo ultimo podcast s'intitola “Simone”.
«Se mia sorella Daphne Caruana otterrà giustizia dopo l’omicidio l’Ue avrà fatto un passo avanti»
Corinne Vella, sorella della reporter fatta saltare in aria insieme alla sua automobile nell'ottobre del 2017, parla mentre è cominciato il processo contro Yorgen Fenech, l'uomo accusato dalla Procura di Malta di essere il mandante dell'assassinio. «Il tasso di impunità per gli omicidi dei giornalisti è molto alto. Questa tendenza deve essere invertita. Se il caso otterrà giustizia, verrà stabilito uno standard per tutta l'Unione europea»








