HomeEconomiaQN MobilitàNubi sui voli estivi. Biglietti alle stelle e rischio caosL’estate 2026 era iniziata sotto i peggiori auspici per il trasporto aereo mondiale. La crisi geopolitica in Medio Oriente, culminata...L’estate 2026 era iniziata sotto i peggiori auspici per il trasporto aereo mondiale. La crisi geopolitica in Medio Oriente, culminata...Ricevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciL’estate 2026 era iniziata sotto i peggiori auspici per il trasporto aereo mondiale. La crisi geopolitica in Medio Oriente, culminata con la chiusura dello Stretto di Hormuz durante il conflitto tra Stati Uniti e Iran, aveva provocato una carenza globale di carburante per aerei, facendo impennare i prezzi ai massimi storici e sollevando lo spettro di tagli ai voli e razionamenti in Europa. Oggi quel rischio appare fortunatamente scongiurato, ma la tregua sul fronte dei costi del carburante non si sta traducendo nel risparmio sperato per le tasche dei viaggiatori. Con la parziale riapertura dello Stretto di Hormuz e il progressivo raffreddamento delle tensioni, il prezzo del greggio è tornato sui livelli precedenti alla crisi. Una boccata d’ossigeno che ha investito anche il jet fuel: secondo il Price Monitor della Iata, a fine giugno il prezzo del carburante per aerei è sceso a 116,63 dollari al barile.