La rivoluzione viabilistica dell’Est di Milano fa il passo più atteso, portando una boccata d’ossigeno alla mobilità locale: via Milano è stata riaperta al traffico in entrambe le direzioni, ripristinando il collegamento diretto tra i territori di Pioltello e Segrate. Si chiude in questo modo un lungo e delicato periodo di vera "passione" per migliaia di automobilisti iniziato a giugno con il blocco totale del tratto compreso tra la rotatoria del Penny Market e la zona ovest della città. Un cantiere-sacrificio inevitabile, che nelle scorse settimane aveva imposto pesanti deviazioni su via San Francesco e viale Europa, modificando anche il percorso canonico della linea bus 965, utilizzata ogni giorno da centinaia di utenti. Il tanto atteso ritorno alla normalità è stato reso possibile grazie alla conclusione dei complessi lavori stradali che hanno separato definitivamente il vecchio tracciato di via Milano dalla nuova Cassanese. L’intervento ha permesso la rimozione del semaforo di cantiere, un imbuto che si era reso necessario per garantire l’uscita in sicurezza dei residenti, ma che ha provocato lunghi incolonnamenti e rallentamenti continui sulla provinciale. Fra le opere realizzate, le asfaltature, la nuova segnaletica e, soprattutto, il completamento della rotatoria "Gabbadera", che ora collega via Milano alla nuova Cassanese Bis. Questo nodo viabilistico strategico diventa a tutti gli effetti il terzo svincolo a servizio di Pioltello, affiancandosi a quelli del cimitero e di Milano Oltre. Secondo l’Amministrazione, il beneficio più immediato del nuovo assetto sarà "la drastica riduzione del traffico pesante che, proprio per evitare le code, si infilavano nell’abitato di Pioltello centro e Seggiano". Nessun effetto diretto, invece, sul sottopasso di Limito per la concomitanza con la chiusura del Ponte degli specchietti: l’arteria riaperta non si trova sul percorso consigliato, che resta quello di corso Europa-Cassanese-tunnel.