Estate caldissima per il traffico di Monza con un fine luglio che si preannuncia rovente. Dopo la chiusura totale delle vie d’Azeglio, Zanzi e Aliprandi iniziata il 6 luglio per la messa in sicurezza dei ponti sul Lambro, ad alzare ulteriormente la temperatura per la viabilità attorno al centro città sarà il cantiere per rifare l’asfalto in via Manzoni che durerà una decina di giorni.
È in programma a partire da lunedì 20 luglio l’intervento di manutenzione del manto stradale della principale via di comunicazione nella zona ovest attorno al centro, una delle strade più trafficate della città che durante le ore diurne resterà transitabile ma nelle condizioni di un’area di cantiere dove sono in corso dei lavori, mentre la notte dalle 20.30 alle 5 via Manzoni sarà chiusa al traffico. Durante i lavori il transito dei bus è confermato e saranno impiegati dei movieri per coordinare la circolazione nelle zone di cantiere. Si tratta di un intervento dal costo complessivo di circa 190mila euro che prevede il rifacimento dell’asfalto nei tratti di via Manzoni più danneggiati, una riparazione che complessivamente riguarderà una superficie di circa 4.500 metri quadrati di manto stradale. Non è la prima volta che via Manzoni deve essere sistemata e, considerando il precedente che risale all’estate 2019, questo nuovo intervento sarà più breve e meno critico. Sette anni fa infatti furono necessari più di due mesi di lavoro e la chiusura completa della strada per tutta la durata del cantiere perché l’intervento non si limitava al solo rifacimento dell’asfalto ma, nel tratto tra via Cavallotti e via Missori, è stato necessario rifare l’intero sedime stradale, scavando per 60 centimetri per eliminare buche e sconnessioni profonde che si erano formate nei decenni in cui non era mai stata fatta manutenzione a via Manzoni. Allora il Comune intervenne con una misura straordinaria che è costata 350 mila euro, due mesi di chiusura completa della strada a partire dalla fine di giugno 2019 e la predisposizione di un piano di viabilità alternativa che stravolse il traffico della città in quella che è ricordata come una delle estati più calde della viabilità di Monza.








