«Accetti quello che ti dicono, è stata durissima però ho vissuto una boccata di aria fresca: il politicamente scorretto è la rivoluzione. Ci vuole autoironia all’ennesima potenza». Simona Ventura, modestamente ce l’ha. Ce ne vuole parecchia per assistere alla propria orazione funebre e sorridere a tutte le cattiverie: «È piena di botox e filler», «Con il suo inglese agghiacciante e i modi da turista russa in Vaticano, ha messo in imbarazzo pure David Bowie». La “defunta” è lì presente, come sanno gli appassionati del comedy show R.I.P. - Roast in peace, condotto da Michela Giraud, la seconda stagione dal 18 settembre su Prime Video. Tailleur pantaloni di pizzo bianco, incastonata in una cornice di fiori, Ventura, quaranta anni di carriera, ascolta e ride.

Quindi che effetto fa?

«Essere stata morta per un po’, è un bell’effetto. Il contesto è molto divertente, sono tornata la iena che sono sempre stata».

Però ha le ali.

«Posso pure andare in paradiso, decide l’Essere superiore. Niente è stato facile nella mia carriera, i comici ci sono andati giù pesanti».