Oliver e Taylor sono tra i migliori arbitri presenti a questi Mondiali, ma la FIFA non li designa mai per le partite dell’Argentina: ci sono motivi storici che risalgono a quasi mezzo secolo fa.
L'arbitro Michael Oliver durante il quarto di finale dei Mondiali vinto dalla Spagna sul Belgio
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Il 41enne Michael Oliver e il 47enne Anthony Taylor sono tra i migliori arbitri dei Mondiali 2026, ma hanno un ‘difetto' che potrebbe impedire loro di dirigere la finale, massimo obiettivo in carriera per un fischietto, qualora fosse presente l'Argentina: il fatto di essere inglesi, il che ovviamente significa che non possono neanche arbitrare le partite della nazionale dei Tre Leoni.
Il veto della FIFA: niente arbitri inglesi per l'Argentina Già, perché i due arbitri – su cui Pierluigi Collina, presidente della Commissione Arbitrale della FIFA, ripone peraltro la massima fiducia – hanno il veto non esplicitato, ma assodato nei fatti, di non poter dirigere mai un match dell'Argentina, a maggior ragione su un palcoscenico dalla massima importanza come la Coppa del Mondo. Anthony Taylor durante la partita degli ottavi tra Spagna e Portogallo La ragione del divieto – spiega ‘The Athletic' – è storica e politica: pesa tantissimo, ancora a distanza di quasi mezzo secolo, l'eredità della guerra delle Falkland del 1982 tra il Regno Unito e l'Argentina. Il conflitto durò 74 giorni e si concluse con la resa argentina, che restituì le isole al controllo britannico. Persero la vita 649 argentini, 255 britannici e tre abitanti delle isole, che gli argentini chiamano sempre Malvinas e mai Falkland.










