Ennesimo colpo di scena nella vicenda legata all'attentato al giornalista Sigfrido Ranucci. La Rai ha deciso di sospendere «cautelativamente» la messa in onda delle repliche estive di "Report". Una decisione presa dalla Direzione Approfondimento dell'azienda «in attesa che si faccia piena chiarezza sulla delicata e complessa vicenda». Una scelta fatta «a tutela di un patrimonio editoriale di grande valore per il servizio pubblico», spiega una nota, in cui si aggiunge che «resta fermo l'appuntamento con la nuova stagione di "Report"» in autunno.

Immediata la reazione di Ranucci, che definisce «sconcertante» l'iniziativa, dicendosi «preoccupato» del fatto che l'azienda pubblica abbia «deciso di utilizzare il pretesto di vergognose congetture, assurde, che sono state veicolate nelle ultime ore da alcune dichiarazioni politiche».

Parte all'attacco anche l'opposizione, dentro e fuori la Rai. «Non si capisce cosa c'entri con l'esigenza di chiarezza la decisione» di sospendere le repliche, dicono i consiglieri del Cda Alessandro Di Majo, Davide Di Pietro e Roberto Natale, sottolineando che «il provvedimento sembra solo una punizione che vuole soddisfare le richieste giunte a gran voce da una parte politica».