Manca un anno esatto all'evento che cambierà il volto del Golfo e porterà Napoli al centro dello sport mondiale. Per celebrare il countdown verso la Louis Vuitton 38ª America's Cup, gli organizzatori hanno diffuso una nota ufficiale che scandisce l'inizio dell'ultima fase di avvicinamento alla prima regata del 10 luglio 2027.

«Quando il 10 luglio del prossimo anno il direttore di regata Iain Murray darà il via alla procedura di partenza del Match, il mondo della vela si fermerà davanti al Golfo di Napoli. In acqua ci saranno due AC75: quello del Defender, Emirates Team New Zealand, e l'imbarcazione che conquisterà il diritto di sfidarlo al termine della Louis Vuitton Cup, in programma tra maggio e giugno. Sarà l'epilogo di mesi di progettazione, sviluppo tecnologico e preparazione che culmineranno in un'edizione destinata a entrare nella storia».Le scelte progettuali sono ormai definitive, la costruzione delle barche è entrata nella fase decisiva e ogni dettaglio può fare la differenza tra vittoria e sconfitta. Lo conferma Nathan Outteridge, skipper di Emirates Team New Zealand, che dal training camp estivo della squadra guarda già al Golfo di Napoli: «Siamo entusiasti. Manca un anno all'inizio della battaglia». Ancora più significativo il messaggio di Grant Dalton, ceo di Emirates Team New Zealand e presidente di America's Cup Events, l'uomo che ha portato la Coppa nel capoluogo campano e che punta a conquistare uno storico quarto successo consecutivo. «Quando abbiamo vinto a Barcellona era quasi impossibile immaginare di trovarci di nuovo a preparare una difesa del trofeo - le parole di Dalton - E invece eccoci qui, a dodici mesi dal prossimo Match, e il tempo volerà. In questa fase tutte le squadre possono crescere, ma probabilmente solo poche hanno davvero le carte in regola per vincere. Sarà ciò che faremo nel corso del prossimo anno a determinare il risultato finale. È questo il periodo in cui si decide se vincere o perdere».Dalton indica anche quale sarà la priorità assoluta del Defender nell'ultimo anno di preparazione: «L'obiettivo è semplice: dobbiamo diventare più veloci. Tutti i team ragionano allo stesso modo, ma serve pragmatismo. È facile voler migliorare ogni aspetto della barca, ma ormai non c'è più tempo per disperdere energie. Dobbiamo concentrarci esclusivamente su ciò che può farci guadagnare velocità. Ogni scelta sarà ponderata e funzionale a questo obiettivo. I progetti paralleli sono ormai alle spalle: da adesso in poi tutto dovrà contribuire a renderci più competitivi».Napoli si prepara ad accogliere migliaia di appassionati provenienti da tutto il mondo, con il Race Village tra il lungomare e Bagnoli, le aree hospitality e un calendario di iniziative che accompagnerà settimane di regate. Sarà un evento destinato ad avere ricadute sportive, turistiche ed economiche di portata internazionale.Un entusiasmo condiviso dal sindaco Gaetano Manfredi, che ribadisce come la città sia pronta alla sfida: «Siamo pronti a ospitare questa competizione. In città c'è grande attenzione e un'attesa crescente. Napoli è orgogliosa di accogliere l'America's Cup e i cittadini aspettano con entusiasmo l'inizio dell'evento».A rafforzare il messaggio è arrivato anche Max Sirena, ceo di Luna Rossa, protagonista del video realizzato da Sport e Salute proprio per celebrare il conto alla rovescia «Siamo a un anno dalla Coppa e continua la preparazione con l'AC75. Stiamo navigando a Napoli davanti al profilo della città e a Castel dell'Ovo che sarà il campo di regata», racconta Sirena. Poi il riferimento ai lavori che stanno accompagnando l'organizzazione dell'evento: «C'è un team che lavora a Bagnoli per bonificare quell'area e renderla disponibile il prima possibile». Infine il ringraziamento alle istituzioni e l'invito ai tifosi: «Volevo ringraziare Comune, Regione, istituzioni e certamente Sport e Salute per il lavoro e per quello che sarà l'evento sportivo più importante a livello mondiale. Venite tutti a Napoli a tifare Luna Rossa».Il conto alla rovescia è ufficialmente iniziato. Tra dodici mesi il Golfo di Napoli diventerà il palcoscenico della vela mondiale e gli occhi del pianeta saranno puntati sulla città, chiamata a scrivere una delle pagine più importanti della sua storia sportiva recente.