In Spagna il caldo continua a raggiungere picchi record e a provocare morti. L’Agenzia statale di meteorologia (Aemet) ha attivato oggi l’allerta in tutte le regioni, con bollino rosso per “pericolo eccezionale” nell’area di Tarragona, con temperature fino a 44 °C, e nel litorale sud di Valencia, 42 °C. Ma anche la Catalogna registra un caldo senza precedenti: sempre Aemet comunica che l’8 luglio sono stati battuti i record assoluti in stazioni di rilevamento che raccolgono i dati da oltre un secolo, come quelle a Barcellona Fabra e all’aeroporto di Barcellona. Senza contare lo spaventoso incendio scoppiato in Andalusia (almeno 11 morti) favorito dalla vegetazione secca a causa del caldo estremo.
Secondo il Sistema di monitoraggio della mortalità giornaliera (MoMo) dell’Istituto di salute Carlos III, nel mese di giugno (il secondo più caldo dall’inizio della raccolta dati nel 1961) sono morte 1.028 persone per il caldo estremo. L’aeroporto di Reus ha raggiunto per la prima volta i 40 °C in 74 anni di rilevazioni e una stazione su sei della rete dell’Aemet ha raggiunto o superato i 40 °C. Barcellona-Fabra, con oltre un secolo di dati, ha battuto il record assoluto di 40°C del luglio 2024 con 40,9 °C.














