Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenuti Torna il Radio Tv Forum, l'evento dedicato all'emittenza radiotelevisiva locale di Aeranti-Corallo che si svolge giovedì 9 luglio a Roma presso il Palazzo Confcommercio. L'ultima edizione è del 2023: l'appuntamento non ha una scadenza fissa ma segue i grandi temi del settore ogni volta che si presentano. E l'edizione 2026 ha un'occasione di tutto rispetto, dal momento che si celebra il 50esimo anniversario della nascita dell’emittenza radiofonica e televisiva locale in Italia.
Il 28 luglio 1976, infatti, la Corte costituzionale ha dichiarato l’illegittimità del monopolio statale per la radiodiffusione via etere in ambito locale e di lì le realtà che già operavano, e quelle nuove, hanno avuto il pieno via libera legale. «Avevamo già celebrato l'emittenza locale in passato: nel 2006 abbiamo dedicato l'evento ai 30 anni», racconta il coordinatore di Aeranti-Corallo Marco Rossignoli, «nel 2016 abbiamo festeggiato i 40 anni. Ma il traguardo dei 50 anni, ovviamente, è qualcosa di molto speciale».
Marco Rossignoli
A proposito di questi 50 anni, come se la passa il settore dell'emittenza locale?
È in una fase importante di transizione dal punto di vista degli scenari tecnologici. La televisione, pur essendo passata dall'analogico al digitale da anni, vive ancora uno scenario evolutivo: da un lato il terrestre deve completare il passaggio al Dvb-T2, fondamentale per avere un'adeguata capacità trasmissiva dopo il passaggio della banda 700 alle tlc. Dall'altro la fruizione è ormai orientata verso una ricezione broadband, via internet, tramite le nuove smart tv, e non più solo broadcast. Sul fronte radiofonico le sfide sono simili. L’Fm mantiene un ruolo dominante e crediamo resterà la piattaforma elettiva per molti anni, ma parallelamente è partito il Dab con il nuovo piano di frequenze e l'assegnazione dei diritti, e si sta sviluppando la diffusione Ip. L’emittenza locale è assolutamente impegnata in questa evoluzione. Ha costituito le società consortili, partecipato ai bandi e attualmente sta realizzando le reti per la diffusione nelle varie regioni. I progetti del Ministero prevedono cinque anni per completare le reti, ma in alcune regioni siamo già in una fase estremamente avanzata.







