"Bentornati, ci auguriamo che il carcere vi abbia rieducati. Tuttavia, se proverete a chiedere il pizzo noi vi denunceremo e voi tornerete in carcere". Una cartolina che appare in tutta Palermo e un messaggio chiaro ai boss che passa dai pali, dalle mura, dalle cabine elettriche. Strada per strada, notte dopo notte. Quella tra giovedì 9 e venerdì 11 è stata la quarta in cui i messaggeri - finora anonimi - hanno tappezzato la città con gli adesivi a forma di cartolina. I destinatari sono evidenti: “Ai boss condannati per mafia e scarcerati”, recitano le missive.Dopo i quartieri Uditore-Passo di Rigano, San Lorenzo e Acquasanta, gli adesivi sono comparsi nel quartiere Tommaso Natale e Sferracavallo protagonisti nelle settimane scorse gravi episodi di intimidazione a imprenditori e commercianti. Tra questi, quelli contro il ristorante Brigantino e la pizzeria Ulisse. Quest’ultima ha subito due attentati a distanza di poco più di un mese. L'ultimo, a inizio giugno, era stato un attacco incendiario in piena notte, che aveva colpito un’area vicino alle tubature del gas del locale. Il ristorante Brigantino era stato invece colpito, a fine aprile, da quasi trenta colpi di arma da fuoco. Anche in quel caso si era trattato di un atto intimidatorio avvenuto in piena notte.Una lunga scia di ricatti e violenza che appena un mese fa aveva visto finire in manette i responsabili di una serie di intimidazioni ai fini di estorsione ripresi dalle videocamere di una delle vittime, Tommaso Dragotto, titolare della nota società di autonoleggio Sicily by Car. Tra i fermi, anche due giovani che avrebbero lasciato davanti alle saracinesche di otto attività commerciali di Isola delle Femmine bottiglie con liquido infiammabile insieme a un foglio di carta con la richiesta di pizzo.