L'evento, giunto alla sua ottava edizione, continua ad essere un grande laboratorio di pensiero per dare voce a quell'economia sociale, civile e circolare che spesso opera in silenzio ma che è capace di generare un cambiamento profondo e duraturo.
Attraverso una narrazione che unisce i valori europei di inclusione e sostenibilità alla centralità delle persone, il Festival accoglierà grandi protagonisti internazionali per riflettere su come trasformare l'economia in un motore di benessere collettivo, democrazia e giustizia sociale.
Venerdì 2 ottobre è attesa l’avvocata, attivista e Premio Nobel per la Pace 2003 Shirin Ebadi, che tornerà, dopo il suo intervento del 2023, a sottolineare quanto sia urgente parlare di diritti civili, di pace, di democrazia. Non possono esistere una vera stabilità economica, né uno sviluppo sociale degno di questo nome là dove la dignità umana viene calpestata e i diritti fondamentali non sono la base su cui edificare la società civile.
L'economista Jan-Emmanuel De Neve, direttore dell'Oxford Wellbeing Research Centre, aprirà i lavori di sabato mattina, riportando gli ultimi dati raccolti a livello internazionale sul benessere delle organizzazioni e spiegando perché la salute relazionale e la felicità debbano diventare metriche centrali per le politiche pubbliche e lo sviluppo dei territori.






